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Il nostro materiale di pregio

Travertino

Che tipo di marmo è il Travertino?

Il Travertino non è classificato come un marmo, bensì come una forma di roccia calcarea. Il marmo è una roccia metamorfica, ovvero originata dalla trasformazione di una roccia preesistente, la cui struttura e composizione chimica hanno subito cambiamenti nel tempo a seguito dell’intervento di vari fattori naturali quali ad esempio alta temperatura e pressione, che ne hanno conferito  una struttura cristallina liscia e compatta. Il Travertino, invece, è una roccia sedimentaria formatasi da depositi di carbonato di calcio in ambienti acquatici, come laghi o sorgenti termali, ed ha una struttura tipicamente più porosa e meno compatta rispetto al marmo​. 

Conosciuto per la sua bellezza e durabilità, il Travertino viene estratto in più zone d’Italia, in particolare nelle regioni di Toscana, Umbria, Marche e Lazio. 
La città di Tivoli, vicino a Roma, è storicamente uno dei siti più noti per l’estrazione del Travertino Classico, che in epoca romana veniva ampiamente utilizzato in costruzioni monumentali.

Per cosa viene usato il Travertino?

La disponibilità in varie tonalità lo rende adatto sia per ambienti moderni che tradizionali. Benché sia il rivestimento ideale per la realizzazione di pavimenti, resistente all’usura nonostante il frequente calpestio, il suo utilizzo è versatile e si estende a tutte le aree dei vari ambienti, sia in interno che in esterno. Ad esempio, se utilizzato per arredare bagni, il Travertino è eccellente per lavabi e docce grazie alle sue proprietà idrorepellenti, e le stesse caratteristiche lo rendono anche adatto per rivestire piscine.

Analogamente, in cucina, può essere usato per realizzare piani di lavoro e rivestimenti di camini, grazie alla sua elevata resistenza al calore e ai segni dell’usura. 
Per quanto riguarda le pavimentazioni, è considerato una scelta ideale per rivestire scale, specialmente se combinato con altri tipi di pietra, per creare combinazioni estetiche uniche e raffinate. 

Dalle finiture levigate e lucide, ideali per interni eleganti e lussuosi, alle finiture più naturali, maggiormente indicate per ambienti esterni o più rustici,  il Travertino offre un’ampia gamma di opzioni estetiche​. 

Che colore è il Travertino?

Esistono diverse varianti di Travertino, classificate in base al colore, alla porosità e alle caratteristiche fisiche. 
Il Travertino Classico, ad esempio, è di colore beige chiaro e uniforme, mentre il Travertino Alabastrino presenta una base bianca con venature chiare e ondulate​​. Altre varianti includono il Travertino Noce, dai toni scuri e compatto, e il Travertino bianco, ideale per pavimentazioni grazie al suo colore beige avorio​​. Le diverse variazioni cromatiche sono determinate dalla presenza o meno di ossidi che sono stati incorporati all’interno della sua struttura durante i processi di sedimentazione.

Le sfumature specifiche possono includere venature più chiare o più scure, che contribuiscono alla ricchezza visiva e alla varietà di questo materiale. Queste caratteristiche cromatiche lo rendono adatto per diversi contesti architettonici e stilistici, permettendo agli architetti e ai designer di utilizzarlo in vari ambienti per aggiungere un tocco di naturalezza ed eleganza​.

Una vasta gamma di finiture

Il Travertino può impreziosire il suo valore estetico grazie ad alcune lavorazioni specifiche quali ad esempio:


Lucidatura


La lucidatura del Travertino è un processo che esalta al meglio le qualità cromatiche di questa pietra naturale. Attraverso una finitura meticolosa, le venature e le variazioni uniche di colore del Travertino brillano arricchendo ogni ambiente.

Levigatura


Le lastre di Travertino, una volta sottoposte a un processo di levigatura, acquisiscono una superficie liscia e uniforme, perfetta per essere impiegate in un'ampia varietà di contesti architettonici. A differenza della lucidatura, questa tecnica utilizza spazzole abrasive che rendono la superficie meno brillante, mantenendo comunque un'elevata raffinatezza ed eleganza.

Grezzo


L'incanto del Travertino si manifesta già nella sua forma grezza, segnando l'inizio di un sorprendente processo di trasformazione. Quando il blocco di pietra rivela per la prima volta la sua essenza e la sua bellezza naturale, si avvia verso le fasi successive di lavorazione che ne esalteranno al massimo la bellezza.

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Storia del Travertino

Nel periodo antico, i Romani denominavano il Travertino “lapis tiburtinis” e lo adottarono come uno dei materiali fondamentali nelle costruzioni urbane, marcando la transizione da strutture prevalentemente in legno a complesse architetture in pietra, marmo e tufo. Tale uso esteso lo rese una pietra angolare dell’architettura romana, guadagnandosi il soprannome di “Travertino Romano“. 
Tra le opere più emblematiche realizzate con questo materiale vi è il Colosseo. 

Questa pietra ha attraversato l’intera storia dell’architettura italiana, trovando impiego in epoche rinascimentali e barocche. 
Esempi notevoli del suo utilizzo includono Piazza San Pietro del Bernini, con il suo colonnato in Travertino bianco venato, e  Piazza del Campidoglio di Michelangelo, dove il Travertino si alterna ad elementi in terracotta gialla; è stato utilizzato per realizzare la Fontana di trevi ma lo possiamo trovare anche in realizzazioni più recenti come lo stadio Olimpico.
Oltre a questi illustri impieghi, il Travertino è stato utilizzato anche in contesti più quotidiani, come nei marciapiedi del centro storico di Roma, realizzati con ampie lastre di Travertino.

Inoltre, il Travertino non si limita a singoli elementi architettonici, ma è stato impiegato nella costruzione di interi borghi, come il centro storico di Ascoli Piceno, edificato quasi completamente in Travertino bianco durante il Rinascimento. L’ampiezza del suo utilizzo, la varietà di forme e dimensioni, i luoghi di estrazione, e soprattutto la sua versatilità, lo hanno reso un materiale predominante non solo nell’architettura occidentale ma anche in quella medio-orientale.

Oggi il Travertino continua a essere altamente valorizzato in numerosi contesti architettonici, offrendo una vasta gamma di varianti e finiture che si adattano a diverse estetiche. Le sue proprietà fisiche lo rendono inoltre un materiale facile da mantenere e durevole nel tempo.